-
All books
-
-
-
- Sea of Tranquillity (5)
- By Paul Russell
-
Reading
-
-
-
-
- Der Untergeher. (24)
- By Thomas Bernhard
-
Finished on May 22, 2012





-
-
-
-
- Breve trattato sulla decrescita serena (655)
- By Serge Latouche
-
Finished on May 21, 2012
-
-
-
-
- Eva Trout (5)
- (Twentieth Century Classics S.)
- By Elizabeth Bowen
-
Finished on May 13, 2012





-
-
-
-
- Fame (964)
- By Knut Hamsun
-
Finished on May 1, 2012





-
-
-
-
- Mikaël (1)
- Desiderio del cuore
- By Herman Bang
-
Finished on Apr 28, 2012





-
-
-
-
- The Body Artist (79)
- A Novel
- By Don Delillo
-
Finished on Apr 26, 2012





-
-
-
-
- Shopping and F***ing (11)
- (Methuen Modern Plays)
- By Mark Ravenhill
-
Finished on Apr 24, 2012





-
-
-
-
- Jakob von Gunten (3)
- Ein Tagebuch
- By Robert Walser
-
Finished on Apr 23, 2012





-
-
-
-
- Shirtlifter (14)
- By Steve MacIsaac
-
Finished on Apr 17, 2012





-
-
-
-
- La meilleure part des hommes (9)
- By Tristan Garcia
-
Finished on Apr 17, 2012





-
-
-
-
- Der Gehülfe (1)
- Roman
- By Robert Walser
-
Finished on Apr 14, 2012





-
-
-
-
- Brief Interviews with Hideous Men (91)
- Stories
- By David Foster Wallace
-
Finished on Apr 12, 2012





-
-
-
-
- Sotto il ghiacciaio (62)
- By Halldór Laxness
-
Finished on Apr 3, 2012





-
-
-
-
- Il ballo delle checche (51)
- By Copi
-
Finished on Mar 25, 2012





-
RSS feeds: subscribe to Giovanni Bernini (Mei du bist ein Trottel!)'s shelf
La meilleure part des hommes
1 person find this helpful
In quanto lettore formalista avrei qualche rimostranza in merito al linguaggio un po’ sciatto ed alla prosa che, nel tentativo di essere colloquiale, risulta solo blanda ed impersonale; Garcia mi appare decisamente un autore che mette il romanzo al servizio delle idee e non viceversa, ha una prepara ... (continue)
In quanto lettore formalista avrei qualche rimostranza in merito al linguaggio un po’ sciatto ed alla prosa che, nel tentativo di essere colloquiale, risulta solo blanda ed impersonale; Garcia mi appare decisamente un autore che mette il romanzo al servizio delle idee e non viceversa, ha una preparazione di marcato stampo filosofico e si nota.
In quanto omosessuale potrei anche leggermente innervosirmi per il trattamento caricaturale che viene riservato al personaggio di Willy, tipica pazza istrionica ed egotica verso la quale l’autore pare quasi voler polarizzare l’antipatia del lettore, fino ad un certo punto della narrazione.
Se invece mi soffermassi sull’impatto istintivo con il testo, dovrei rivelare che la relativa indifferenza delle prime fasi ha ceduto il passo (inizialmente mio malgrado) ad un progressivo interesse per le sorti dei personaggi, o quanto meno una curiosità di capire dove diavolo volesse andare a parare l’autore costringendoli ad agire secondo coordinate e costruzioni mentali tanto assurde ed evidentemente esacerbate, deformazioni di comportamenti umani credibili e riscontrabili, ma troppo estremizzati per essere credibili.
Ed aggiungerei dunque che a livello emotivo mi sono affezionato se non altro a Willy ed alla povera narratrice (forse l’unica figura a tutto tondo, dal momento che Willy – lo stesso Garcia lo suggerisce – è di una profondità più celata e “potenziale”), per quanto percepissi che questa simpatia fosse “calata dall’alto” e questo mi desse un po’ di fastidio. Del resto all’incirca tutte le personalità coinvolte nella narrazione – indipendentemente dall’orientamento sessuale – sono tanto dominate dall’attaccamento ad una causa o semplicemente a sé stesse che finiscono tutte per apparire in qualche modo “scomode” eppure reali.
Ed infine rileverei che anche a livello razionale – dopo che le coordinate che hanno governato l’azione ed il pensiero dell’opera e dei suoi “agenti” vengono spiattellate a bella posta nelle ultime pagine – mi verrebbe da dire che si tratta di concetti tutto sommato credibili e densi di significato, adatti a stimolare riflessione critica e smuovere il lettore; e potrei anche giungere ad ammettere, con una certa amarezza, che, per quanto condotte all’esasperazione, gran parte delle vicende e dei meccanismi illustrati nel romanzo sono a vari livelli riscontrabili nella storia del movimento gay non solo francese.
Tirando le conclusioni, mi dico abbastanza soddisfatto e finisco per appioppare al nostro imperscrutabile Garcia (il quale a quanto mi risulta, giusto per fare un po’ di pettegolezzi letterari da quattro soldi, non ha ancora reso intelligibili le proprie inclinazioni sessuali) addirittura quattro stellette di cui probabilmente mi pentirò tramite successive riflessioni. Ed esasperato della dialettica chiudo qui.
Is this helpful?