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Mi dici: perché lo hai letto? E io: boh, che ne so? Ti dovessi dire cos’è che mi ha attirato verso questo libricino smilzo smilzo – a parte una vaga simpatia per l’editore – io non saprei che dirti: dodici racconti ambientati nel mondo del lavoro. Sarà stato il riassunto, quelle promesse di assurdit ... (continue)
- — Feb 23, 2012 | Add your feedback
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Cerebus
Ho comprato questo primo volume di Cerebus nientemeno che a Dubai, in una delle librerie più immense che io abbia mai visto, filiale di una catena di librerie giapponesi (e già questo è tutto dire) nella quale non c’era un singolo libro fuori posto, tutti gli scaffali erano perfettamente riforniti e ... (continue)
Ho comprato questo primo volume di Cerebus nientemeno che a Dubai, in una delle librerie più immense che io abbia mai visto, filiale di una catena di librerie giapponesi (e già questo è tutto dire) nella quale non c’era un singolo libro fuori posto, tutti gli scaffali erano perfettamente riforniti e pieni, era proibito scattare foto (non so per quale ragione) e c’era tanto di guardia giurata all’ingresso. Al mio primo acquisto mi hanno subito dato in omaggio una elegante tessera sconto del 15% sugli acquisti futuri, e alle casse quando hanno saputo che erano italiano hanno commentato con aria deliziata “Aaah! Italia! Venezia! Amore! Firenze!”.
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Cerebus, per chi non lo sapesse, è un fumetto durato trent’anni. Progetto del suo autore, dopo un’iniziale deriva fantasy-comica, era quello di narrare la vita del suo protagonista dalla gioventù fino alla morte nell’arco di 300 numeri, in cui ha dato vita a storie e sperimentazioni narrative e grafiche per quel tempo – e in un certo senso anche oggi – assolutamente soprendenti (sebbene mi dicano che in seguito sia diventato misogino, maniaco religioso e in generale pazzo, con effetti deleteri sull’opera stessa).
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Comprato a Dubai perché? Perché passavo da quelle parti, e perché avevo sperato di leggerlo per tanti anni, fin da quando avevo saputo della sua esistenza, ma soprattutto perché fino a quel momento Dave Sim aveva negato qualsiasi pubblicazione estera nel timore di essere danneggiato dalla traduzione…. E stiamo parlando di un divieto durato all’incirca trent’anni.
Morale della favola: ho deciso di prendere i primi tre volumi, e una volta tornato in italia ho scoperto che era stato dato il via all’edizione in Italiano.
Scorno, scorno totale. Mai tempismo fu più perfetto.
Beh, in effetti leggere Cerebus in inglese è abbastanza scomodo, viste le sperimentazioni linguistiche e anche la complessità di certi elementi della trama (che nelle prime saghe verte sul potere, la politica, la religione); quindi va bene, pace: il mio ricordo di Dubai ce l’ho, ora leggerò la versione nella mia lingua. Tempo previsto per il completamento dell’opera….più o meno sedici anni, visto che esce un volume all’anno.
Ah.
Ok.
Bene.
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Per la cronaca va aggiunto che questo primo volume in italiano non è uscito: trattandosi dei primi numeri, in cui era acerbo il segno e la narrazione pure, gli editori hanno preferito ingraziarsi il mercato partendo subito dal secondo, dove il salto di qualità è enorme. Immagino che questo uscirà in seguito, sempre se ci sarà risposta adeguata da parte dei fans. Risposta negativa vorrebbe dire l’interruzione dell’opera…e allora addio…di nuovo…con speranze molto vaghe.
Ma non fasciamoci la testa etc etc.
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Allora, primo volume: prima parte essenzialmente ripresa comica delle trame di Conan il Barbaro e dello stile di Barry Windsor Smith (disegnatore di Conan molto – ma molto – significativo). Storie autoconclusive, allegrotte, divertenti, con poche pretese. Seconda parte in cui Sim inizia a rendersi conto delle sue potenzialità,e crescita artistica esponenziale sia nello stile che nella composizione, interessante da vedersi.
Tutto sommato un volume interessante da avere. Anche le storie più acerbe sono comunque godibili, ed è piacevole vedere la maturazione svolgersi sotto i nostri occhi; inoltre, molti dei personaggi che ritorneranno nelle trame future sono introdotti qui, per cui partendo dall’ inizio vero non ci si perde nulla, e per me la cosa è ottima (pur rispettando le esigenze di un editore che cerca di piazzare un prodotto per certi versi – anzi direi per QUASI TUTTI i versi – elitario, se confrontato con l’appiattimento generale in cui versa buona parte del fumetto contemporaneo.
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…e qui ci starebbe bene una bella disamina appunto su questo argomento, che però vi risparmio.…Fatevela da soli.
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In definitiva: un fumetto che stranamente pochi conoscono e ancora meno citano, ma che sicuramente può essere considerato tra i “padri” fondatori delle moderne graphic novel (dove queste sono motoscafi, Cerebus è un pachidermico transatlantico). Si legge e si fa leggere con facilità – problemi di traduzione a parte – le invenzioni grafiche sono sempre presenti e interessanti, la trama si fa via via più complessa…Promosso con lode a tutti gli effetti.
Vedremo quello che accadrà poi, quando Sim impazzisce….
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