Se il "colpo di scena" finale fosse stato la struttura del libro e non il pretesto artistico per riempire intere pagine di crudezza, fastidio, mitomane misantropia e discorsi che vorrebbero spronare quando, in realtà,si introflettono frustrati in se stessi, il romanzo sarebbe stato bello e doloroso.
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Se il "colpo di scena" finale fosse stato la struttura del libro e non il pretesto artistico per riempire intere pagine di crudezza, fastidio, mitomane misantropia e discorsi che vorrebbero spronare quando, in realtà,si introflettono frustrati in se stessi, il romanzo sarebbe stato bello e doloroso.
Ma così non è. E quindi tutta la genuina ma sterile rabbia del protagonista viene invalidata, indebolita per certi aspetti e ricondotta a una dimensione d'amour fou che, personalmente, ho giudicato la parte più retorica e meno efficace del romanzo.
Desiati è un bravo giornalista e un bravissimo animatore culturale, ma a volte la sua scrittura diventa irritante.
Il passaggio dall'infanzia all'età adulta attraverso l'inquietante metafora della materia informe che prende vita e destabilizza tutte le certezze,David Almond abbandona i toni leggeri di "Skelling" per accompagnarci nelle atmosfere cupe della città di Felling. I miracoli, l'ingenuità e la luce qui
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Il passaggio dall'infanzia all'età adulta attraverso l'inquietante metafora della materia informe che prende vita e destabilizza tutte le certezze,David Almond abbandona i toni leggeri di "Skelling" per accompagnarci nelle atmosfere cupe della città di Felling. I miracoli, l'ingenuità e la luce qui vengono risucchiati da ossessioni e turbamenti che scavano il terreno arrivando fino al fondo più scuro, dove c'è l'argilla melmosa, dove ci sono le paure, dove forse c'è anche il Male se forse c'è il Bene. Bello e senza redenzione.
Tragicomica vita in una mega agenzia di pubblicità:per chi vive in quell'ambiente lì è un libro esilarante fintanto che non si realizza che è tutto vero. In quel momento potrebbe quasi fare piangere.
Una serie di racconti messi assieme selezionando i migliori contributi sull'infanzia e l'adolescenza apparsi sulla rivista McSweeney's. Questo potrebbe già essere un motivo sufficiente per tirare fuori quasi 18 euri, ma sono la copertina, il titolo e gli estratti in quarta che non lasciano dubbi su
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Una serie di racconti messi assieme selezionando i migliori contributi sull'infanzia e l'adolescenza apparsi sulla rivista McSweeney's. Questo potrebbe già essere un motivo sufficiente per tirare fuori quasi 18 euri, ma sono la copertina, il titolo e gli estratti in quarta che non lasciano dubbi su un'antologia teoricamente fantastica: piena di umorismo, intelligenza e funambolico pensiero laterale infantile. Ecco: qui dentro non si trova nulla di tutto questo. Fatta eccezione per l'asciutto realismo di Chris Adrian, che non scivola sul patologico e grottesco minimalismo wasp, e la delicata discrezione di Roddy Doyle,capace di stupire ricreando con semplicità e credibilità il punto di vista infantile, tutti gli altri racconti sono promesse non mantenute. Alcuni,poi, sono proprio pernacchie in faccia.
Una gustosissima copertina ripiena d'ingedienti andati a male. Il fatto di averci impiegato 2 anni (e 2 traslochi)per finirlo è già di per sé un motivo sufficiente per dargli una stellina.
Vita precaria e amore eterno
Se il "colpo di scena" finale fosse stato la struttura del libro e non il pretesto artistico per riempire intere pagine di crudezza, fastidio, mitomane misantropia e discorsi che vorrebbero spronare quando, in realtà,si introflettono frustrati in se stessi, il romanzo sarebbe stato bello e doloroso. ... (continue)
Se il "colpo di scena" finale fosse stato la struttura del libro e non il pretesto artistico per riempire intere pagine di crudezza, fastidio, mitomane misantropia e discorsi che vorrebbero spronare quando, in realtà,si introflettono frustrati in se stessi, il romanzo sarebbe stato bello e doloroso.
Ma così non è. E quindi tutta la genuina ma sterile rabbia del protagonista viene invalidata, indebolita per certi aspetti e ricondotta a una dimensione d'amour fou che, personalmente, ho giudicato la parte più retorica e meno efficace del romanzo.
Desiati è un bravo giornalista e un bravissimo animatore culturale, ma a volte la sua scrittura diventa irritante.
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Argilla
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Il passaggio dall'infanzia all'età adulta attraverso l'inquietante metafora della materia informe che prende vita e destabilizza tutte le certezze,David Almond abbandona i toni leggeri di "Skelling" per accompagnarci nelle atmosfere cupe della città di Felling.
I miracoli, l'ingenuità e la luce qui ... (continue)
Il passaggio dall'infanzia all'età adulta attraverso l'inquietante metafora della materia informe che prende vita e destabilizza tutte le certezze,David Almond abbandona i toni leggeri di "Skelling" per accompagnarci nelle atmosfere cupe della città di Felling.
I miracoli, l'ingenuità e la luce qui vengono risucchiati da ossessioni e turbamenti che scavano il terreno arrivando fino al fondo più scuro, dove c'è l'argilla melmosa, dove ci sono le paure, dove forse c'è anche il Male se forse c'è il Bene.
Bello e senza redenzione.
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L'uomo di marketing e la variante limone
Tragicomica vita in una mega agenzia di pubblicità:per chi vive in quell'ambiente lì è un libro esilarante fintanto che non si realizza che è tutto vero. In quel momento potrebbe quasi fare piangere.
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Bambini e altre malattie
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Una serie di racconti messi assieme selezionando i migliori contributi sull'infanzia e l'adolescenza apparsi sulla rivista McSweeney's. Questo potrebbe già essere un motivo sufficiente per tirare fuori quasi 18 euri, ma sono la copertina, il titolo e gli estratti in quarta che non lasciano dubbi su ... (continue)
Una serie di racconti messi assieme selezionando i migliori contributi sull'infanzia e l'adolescenza apparsi sulla rivista McSweeney's. Questo potrebbe già essere un motivo sufficiente per tirare fuori quasi 18 euri, ma sono la copertina, il titolo e gli estratti in quarta che non lasciano dubbi su un'antologia teoricamente fantastica: piena di umorismo, intelligenza e funambolico pensiero laterale infantile.
Ecco: qui dentro non si trova nulla di tutto questo.
Fatta eccezione per l'asciutto realismo di Chris Adrian, che non scivola sul patologico e grottesco minimalismo wasp, e la delicata discrezione di Roddy Doyle,capace di stupire ricreando con semplicità e credibilità il punto di vista infantile, tutti gli altri racconti sono promesse non mantenute.
Alcuni,poi, sono proprio pernacchie in faccia.
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Secret Lives of Great Authors
Una gustosissima copertina ripiena d'ingedienti andati a male.
Il fatto di averci impiegato 2 anni (e 2 traslochi)per finirlo è già di per sé un motivo sufficiente per dargli una stellina.
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